venerdì, giugno 23, 2017

RAI Serie TV: ecco i punti di forza di "Tutto può succedere"

Serie TV RAI, Tutto può succedere. In questo remake di Parenthood il team lavora di leggerezza valorizzando bene una naturale inclinazione per la commedia.

«Siamo una famiglia, sì o no?», chiede Sara (Maya Sansa) a sua figlia Ambra (Matilda De Angelis), adolescente sveglia ma insicura, cresciuta con un padre irresponsabile e problematico. La ragazza non risponde: è appena arrivata a Roma da Genova con sua madre e suo fratello Denis (Tobia De Angelis), dopo la dolorosa ma inevitabile separazione da quel padre disastroso.

Non conosce ancora, Ambra, gli abbracci e le risate collettive, le ansie condivise e quanto sia bello spartire coi calorosi parenti romani la gioia di un regalo offerto dalla vita. Non sa molto del tepore dolce di sentirsi ramo di un albero robusto e rigoglioso, composto da due nonni, dai loro quattro figli e da un bel mucchio di nipoti, tra cui lei.

Scoprirà tutto durante un viaggio lungo due stagioni, sempre su Rai Uno, dal 27 dicembre del 2015 al 29 giugno prossimo, quando la disordinata orchestra dei Ferraro suonerà per l'ultima volta la sua vitalità caotica ma coinvolgente, il suo entusiasmo spassoso e un poco confusionario, chiassoso ma sensibile. I problemi delle varie generazioni si accompagneranno per l'ultima volta all'allegria, in un volteggio finale di risate ed emozioni.

Ventisei puntate in tutto, di peripezie esistenziali e sentimentali, durante le quali Ambra, piccolo e prezioso anello di un ampio girotondo familiare, ha incontrato i vistosi difetti dei suoi tanti familiari: dal testardo e orgoglioso nonno Ettore (Giorgio Colangeli) alla saggia e sottilmente malinconica nonna Emma (Licia Maglietta), fino alle tante zie e zii carnali e acquisiti, ognuno coi propri figli a completare il gran concerto. Tanti chicchi di un gustoso grappolo, ognuno dal sapore unico: ecco i Ferraro, coralità agrodolce che parla di bullismo e di vuoti nell'anima portati dal pensionamento, di video virali e di gravidanze involontariamente interrotte, del lavoro che si perde a quarantatré anni e della paura che si prova.

Ambra, al pari di ogni personaggio di Tutto può succedere, osserva la fatica di tutti per tenere in piedi il proprio nucleo, le prove continue che la vita impone a ogni età, le tempeste a volte indomabili che aggrediscono gli amori che parevano al sicuro, gli errori e le rinunce che plasmano i bilanci personali, il sudore colato per crescere i figli, doni infiniti che a volte vivono problemi che non possiamo annullare, soltanto lenire, magari affrontandoli con la bravura esemplare di Alessandro (Pietro Sermonti), primogenito di Ettore ed Emma, e di sua moglie Cristina (Camilla Filippi), che oltre a essere i genitori di Federica (Benedetta Porcaroli), intelligente e riservata coetanea di Ambra, lo sono anche di Max (Roberto Nocchi), che ha otto anni e la sindrome di Asperger. Il tempo speso per il figlio non toglie ad Alessandro la capacità di spendersi per gli altri, non scalfisce la sua propensione ad «aggiustare le persone», come sintetizza suo padre a un certo punto. Le difficoltà non tolgono ai Ferraro il piacere di incontrarsi, aumentano semmai il bisogno di tenersi stretti, sciogliendo la complessità del vivere in una cena con brindisi e autoironico ripescaggio di aneddoti dal passato.

Sa tenere la porta aperta al mondo esterno, questa arruffata famiglia italiana: ha il merito di aprirsi ai portatori di sana rottura e quindi di crescita, al loro sguardo esterno e libero che aiuta a sforbiciare i cordoni ombelicali ancora intatti. Sanno pure pregare, i Ferraro, qualche volta, anche se nonna Emma non sa bene da dove cominciare: «Padre nostro — confessa ad alta voce — so che non ci parliamo molto spesso». Poi, però, ringrazia per i tanti doni ricevuti e chiede preghiere per i propri cari, conquistandosi così l'applauso della tavolata e un "brava" da tutti i commensali.

Tutto può succedere è il remake italiano della statunitense Parenthood, serie cult da sei stagioni in tutto, dal 2010 al 2015, a sua volta ispirata al film Parenti, amici e tanti guai di Ron Howard, del 1989. Se in quel vigoroso family drama i dialoghi brucianti e le vivide interpretazioni rendevano credibili tutte le tensioni e i ritorni alla pace, il team lavora di freschezza e leggerezza, valorizzando bene la naturale inclinazione italiana per la commedia. Se l'intensità di Parenthoodfotografava nitidamente la contemporaneità americana, Tutto può succedere pennella, senza idealizzarlo mai, l'affresco di una media borghesia italiana che sa tanto di normalità. Le sfumature favolistiche vengono diluite con attenzione nel realismo, in questa serie dal linguaggio popolare ma curato, e se diverse avventure incontrano il lieto fine, capita a volte che i limiti personali o le scelte fatte portino a un dolore irreversibile, alleggerito solo in parte da parole di conforto, dalla corsa sincera in aiuto, dalla battuta che indebolisce la solitudine e la sofferenza.

«Siam fatti così — dice Sara della sua famiglia — ci elettrizziamo per poco», mentre Carlo (Alessandro Tiberi), il più giovane dei quattro figli di Ettore ed Emma, sintetizza i suoi parenti con un ironico «son strani», quando li presenta a Feven (Esther Elisha), la ragazza che sei anni dopo una loro breve relazione si è rifatta viva presentando a Carlo il figlioletto Robel, che in poco tempo lo trasformerà da inguaribile immaturo a padre affettuoso e innamorato. Senza quelle barriere psicologiche che invece impediscono a sua sorella Giulia (Ana Caterina Morariu), determinato e tosto avvocato, di costruire una relazione profonda con la piccola Matilde, più legata invece al padre Luca (Fabio Ghidoni), anche lui avvocato ma poco ambizioso e anche per questo reinventatosi felicemente giardiniere.

È l'ennesima tessera di un puzzle che ricorda le potenzialità della famiglia mettendone in mostra le mille imperfezioni, che racconta come uniti il difficile diventi un po' più facile e si possa anche acchiappare la felicità, talvolta. «Empatia — spiega il piccolo Max — vuol dire entrare dentro. Come se io potessi diventare te e tu me». Ecco, i Ferraro, a modo loro, vivono la famiglia in questo modo: cercano la verità negli occhi dell'altro e se serve intervengono per il loro bene. E non è poco.


Fonte: L'Osservatore Romano

Memorial Livatino Saetta Costa - Premio Speciale in ricordo dei giudici Francesca Laura Morvillo, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e degli uomini delle loro scorte



ENNA – È il riconoscimento all’impegno sociale, alla difesa della legalità, del rispetto delle regole, della divulgazione di un’informazione libera e corretta, e celebra la memoria di tre magistrati vittime di mafia: Antonino Saetta, Rosario Livatino e Gaetano Costa.
Un evento itinerante il Memorial Livatino Saetta Costa, che ha voluto ricordare in questa nuova edizione – approdata qualche giorno fa nella sala conferenze intitolata a Falcone e Borsellino della Procura di Enna – i giudici Francesca Laura Morvillo, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, e gli uomini delle loro scorte, con un premio speciale a loro dedicato.
                                           
Ad organizzare l’evento, alla presenza di autorità civili, ecclesiastiche e militari, e ad un pubblico di oltre trecento persone, il presidente del Comitato Spontaneo Antimafia “Livatino Saetta Costa”, Attilio Cavallaro, anima della kermesse e del Comitato, fondato 23 anni fa insieme al padre di Rosario Livatino: un’attività che fino ad oggi ha sensibilizzato più di 50.000 studenti delle scuole medie e superiori di tutta la regione, ritenendo prezioso strumento nella lotta alla mafia, la divulgazione attraverso una giusta informazione dei principi di legalità e giustizia sociale.

“Ringrazio il dott. Massimo Palmeri, Procuratore Capo della Repubblica di Enna – ha spiegato Cavallaro – che, come già avvenuto per la presentazione del libro di Nicola Gratteri, ha supportato il Comitato nell’organizzazione di questo evento.
Abbiamo voluto ricordare tra i magistrati vittime di mafia anche Francesca Morvillo, moglie del giudice Giovanni Falcone, uccisa, insieme a lui e a tre uomini della scorta, nella strage di Capaci. Una donna di grande spessore e umanità, che ha dimostrato profonda attenzione verso i giovani nella sua funzione di sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Palermo.”

A prendere poi la parola il prof. avv. Corrado Labisi, Magnifico Rettore dell’Università telematica Unisanraffaele con sede a Zurigo, e presidente dell’Istituto medico psicopedagogico “Lucia Mangano” di S. Agata Li Battiati, nonché presidente onorario del Premio “Livatino Saetta Costa”.

“Forza, coraggio, determinazione e perseveranza sono i valori ai quali il Comitato si ispira – ha detto – e che il prof. Cavallaro interpreta pienamente, con il suo impegno e l’opera di sensibilizzazione verso i più giovani. Laddove manca la politica, sono i singoli che devono intervenire, così come abbiamo fatto noi, acquistando diverse copie del libro denuncia del generale Angiolo Pellegrini “Noi, gli uomini di Falcone”, e donandoli alle scuole, in modo che gli studenti possano conoscere quella parte della storia che ci appartiene e che non si insegna in aula. Pagine piene di commozione e significato, che ci permettono di entrare in quella maledetta stagione delle stragi, e rendere onore a coloro che hanno contribuito a fare la storia della lotta alla mafia.”

L’evento è stato infatti anche occasione per presentare il testo-denuncia contro chi ha protetto la mafia durante gli anni del maxiprocesso, “Noi, gli uomini di Falcone”, del generale Angiolo Pellegrini, comandante della sezione antimafia di Palermo dal 1981 al 1985, uomo di fiducia del pool e più stretto collaboratore di Giovanni Falcone, di ritorno dal Canada dove recentemente ha promosso il suo ultimo lavoro.

“La mafia – ha continuato il prof. avv. Corrado Labisi – si nasconde dentro attività lecite, e colpisce laddove c’è miseria ed ignoranza. Falcone e Borsellino sono stati uccisi da una classe politica mafiosa e corrotta, che ancora esiste, quella dei colletti bianchi, della quale parla senza filtri il generale Pellegrini, e che di recente ha attaccato anche me.
Per sradicare la cultura della mafia bisogna quindi partire dalle radici, educare alla giustizia i giovani che andranno a formare la nuova classe dirigente. Non esiste pace senza giustizia sociale: il benessere individuale passa attraverso il benessere della collettività.”

Il ricordo del prof. avv. Corrado Labisi è andato anche alla nobildonna Antonietta Labisi, eroina della carità e antesignana della lotta alla mafia, fondatrice dell’Istituto Lucia Mangano, struttura d’eccellenza nel settore della neurofisiatria e neuropsicologia, accreditata presso il Parlamento Europeo, per la quale è in corso un processo di beatificazione.

A moderare la seduta il giornalista Josè Trovato. Presente in sala il Presidente del Cda dell’Università Kore di Enna, prof. Cataldo Salerno, e tra le autorità intervenute anche il dott. Antonio Pietro Romeo, questore di Enna, il dott. Sebastiano Runza, comandate dei Carabinieri di Enna, il colonnello Giuseppe Pisano, comandante della DIA della Guardia di Finanza di Caltanissetta, il vice comandante provinciale della guardia di Finanza dott. Carella, il dott. Massimo Palmeri, procuratore capo di Enna, il Sindaco del Comune di Tremestieri Etneo dott. Santi Rando, insieme con il comandante della polizia Municipale e gran parte della giunta comunale.

Durante la cerimonia sono state consegnate le pergamene all’impegno sociale. Tra i premiati il Procuratore capo di Trapani dott. Alfredo Morvillo – fratello di Francesca Morvillo, alla quale è stato intitolato il riconoscimento speciale –, Saverio Rizza, presidente di un’associazione anti bullismo di Catania, la dott.ssa Maria Rita Leonardi, prefetto di Enna, la dott.ssa Maria Teresa Cucinotta, prefetto di Caltanissetta, il dott. Francesco Tagliente, già Questore Capo di Roma, Firenze, e Prefetto di Pisa, il prof. Nicola Milizia, docente in criminologia presso l'università Kore di Enna, i magistrati del Tribunale di Enna, dott.ssa Stefania Leonte e dott. Giovanni Romano, e il dott. Francesco Averna, vice presidente ANCRI, Associazione Nazionale Cavalieri della Repubblica Italiana.

Alla fine della manifestazione l'associazione ANCRI, rappresentata in sala dal presidente dott. Tommaso Bove, dal presidente regionale dott. Matteo Neri, e dal vice presidente regionale cav. Giovanni Renzoagli, ha voluto omaggiare il prof. avv. Corrado Labisi con un alto riconoscimento per l'impegno costante  nel campo della Legalità, del Sociale e della Cultura. 



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Torna Ben Dj col suo nuovo singolo Hold Tight (Ego)

Torna Ben Dj col suo nuovo singolo Hold Tight (Ego)

"Hold Tight" è il nuovo singolo del vulcanico e talentuoso Ben DJ feat. Eon Melka, in uscita su tutti gli store digitali e in streaming il 23 giugno. Già inserito in playlist importanti su Spotify, il brano è già stato utilizzato da Tg2 come colonna sonora di un servizio di Tg2 Costume e Società. 

Ben Dj feat. Eon Melka - Hold Tight  (Ego) su Spotify

Ben DJ continua a far parlare di sé, dopo i milioni di ascolti e visualizzazioni del suo ultimo singolo "Thinkin' Bout You" (oltre 3 milioni di plays solo su Spotify, #15 nella Viral 50 di Spotify Francia e #39 nella Viral 50 olandese, incluso in alcune delle più grosse playlist di Spotify e con un profilo che raggiunge quasi mezzo milione di ascoltatori mensili). Ben DJ, nato e cresciuto in Italia e ora residente a Miami, ha firmato un contratto artista in esclusiva con l'etichetta indipendente Ego, casa di tanti artisti e successi internazionali. Commenta così Ben DJ: "Voglio ringraziare la mia etichetta in esclusiva Ego con cui ho deciso di intraprendere un percorso artistico per i prossimi due anni. Dopo aver ricevuto proposte da etichette estere quali Armada, che ringrazio molto, ho preferito il Made in Italy!". L'estate è qui: è tempo di nottate sulla spiaggia a guardare le stelle, abbracciati stretti. "Hold Tight" è la colonna sonora che stavate aspettando, e Ben DJ ci regala felicità tutta da ascoltare e da vivere. Non perdete le date estive di Ben DJ e l'occasione di vederlo dietro alla consolle in Italia, Europa e USA. Ben suona spesso al Canteen di Poltu Quatu, in zona fa ballare anche il Blu Beach ed il Just Cavalli Porto Cervo, ma è pure guest in giro per l'Europa e per il mondo

ENGLISH /// Ben dj is back with his brand new single "Hold Tight" (Ego) ///"Hold Tight" is the new single by talented and inventive producer Ben DJ feat. Eon Melka, out on all stores and available in streaming on 23rd June. Ben DJ goes on making an incredible name for himself after the million of plays and views of his last single "Thinkin 'Bout You" (over 3 million plays only on Spotify, #15 in the Viral 50 on Spotify France and #39 in the Dutch one, as well as included in some of Spotify's biggest playlists worldwide. His profile has almost half million monthly listeners). Ben DJ was born and raised in Italy and is now resident in Miami. He signed an exclusive artist deal with the independent label Ego, home of many artists and international successes. Ben DJ said: "I want to thank my exclusive label Ego with whom I decided to follow my artistic career for the next two years. I've also received proposals from international labels such as Armada, which I thank very much, eventually I chose to support the Made in Italy!". Summer is here: it's time to spend your nights on the beach watching the stars, holding tight. "Hold Tight" is the soundtrack you were waiting for. Ben DJ gives us all the happiness you need: to listen and to live. Don't miss Ben DJ live this summer in Italy, Europe and USA.
 



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Gabry Venus entra nel roster di FP Artists… e la sua “Prende La Vela” entra in rotazione sulle tv musicali

Gabry Venus entra nel roster di FP Artists… e la sua "Prende La Vela" entra in rotazione sulle tv musicali


"Prende La Vela", il nuovo singolo di Gabry Venus prodotto in collaborazione con The Cube Guys è partito davvero bene. In pochi giorni ha raggiunto il quinto posto nella Top 100 Funky House ed il 60esimo della Main Chart su Beatport.

Dopo le premiere a cura di Kryder, Benny Benassi, Provenzano e Robbie Rivera è arrivato anche il video, che viene pubblicato su YouTube venerdì 23 giugno. Nel frattempo però è in già programmazione su m2o TV e sul canale TV di Radio Ibiza. Girato in barca, ovviamente con Gabry Venus nel ruolo di timoniere - dj, è un video divertente perfetto per l'estate, così come il sound latin house della canzone… 

C'è poi un'altra bella notizia per il dj producer romano: Gabry Venus è appena entrato nel roster di FP Artists (http://www.fpartists.com), l'agenzia di Fabrizio Perdomi che gestisce tra gli altri artisti importanti come Michael Calfan, The Cube Guys, Klingande, Gregor Salto e tanti altri. E' un passo nella giusta direzione per la carriera di un artista davvero in forte crescita. 

Nelle ultime settimane Gabry Venus è stato ospite nel Provenzano DJ Zone su m2o e di Frankie Gada su Radio Studio Più, mentre il suo "Flying DJ RadioShow" è stato trasmesso da Radio Ibiza, Radio Globo, Radio Piter Pan, Studio 5 e Sensorial House. E la musica? Oltre a "Prende La Vela" c'è altro nell'universo musicale di Gabry Venus.  Su Hotfingers è uscita anche "Shiny Disco Balls", ha appena firmato un accordo con Vamos Music per l'uscita di un nuovo brano che uscirà il 5  settembre. Ed è in lavorazione su altri tre nuovi progetti… 

GABRY VENUS - Prende la vela (The Cube Guys mix), il video su YouTube
https://youtu.be/eIqOcDMhgtk

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Hilton Garden Inn Lecce, hotel 4 stelle con parcheggio e servizio navetta

Grazie alla sua posizione, l’Hilton Garden Inn Lecce, hotel con parcheggio Lecce, è facilmente raggiungibile in auto.

Per chi decide, infatti, di trascorrere un breve soggiorno o un periodo più lungo nel Salento, e in particolare nella zona di Lecce, questo hotel 4 stelle è il punto di riferimento per chi cerca una struttura elegante vicina alle principali città pugliese e facilmente raggiungibile in auto, anche dall’aeroporto e dal porto di Brindisi.

A pochi minuti, dalle più importanti vie di accesso dalla città questa struttura, infatti, essere raggiunta in poco tempo e con estrema facilità anche da chi utilizza la propria auto o chi decide di noleggiata in aeroporto o al porto.

Grazie al parcheggio gratuito, di cui dispone, gli ospiti possono poi tranquillamente lasciare la propria auto presso l’hotel, senza nessuna preoccupazione, ma non solo.
Per chi vuole, infatti, l’hotel dispone di un servizio navetta per/da Lecce, con il quale raggiungere con facilità e senza problemi il centro città ( un servizio è a pagamento e su prenotazione, che dispone di un massimo di 8 posti a sedere).

Per chi arriva in auto a Lecce e cerca quindi un hotel con parcheggio a Lecce, l’Hilton Garden Inn Lecce è la location ideale, raffinata ed elegante, nella quale soggiornare per lavoro o svago.

Per lavoro o svago, Borgo Ca’ dei Sospiri è la location ideale dove dormire vicino a Venezia

Raggiungibile in auto, in treno o aereo, Borgo Ca’ dei Sospiri è la location ideale per chi cerca una struttura dove dormire vicino a Venezia.

Hotel 4 stelle, situato, a Quarto d’Altino, Borgo Ca’ dei Sospiri è un hotel raffinato ed elegante circondato dalla natura ma a pochi minuti in auto da una delle città più belle del mondo, Venezia.

Che sia un viaggio di lavoro o un weekend di benessere, la struttura è situata in una posizione davvero ottimale per raggiungere le principali città del Triveneto o per scoprire le bellezze della natura e delle città nei suoi dintorni.

Venezia, ad esempio è, infatti, raggiungibile in 25 minuti d'auto o con 20 minuti di treno e una volta arrivati e possibile ammirare il Canal Grande, il Ponte di Rialto, il San Marco è tutto i luoghi magici che questa città regala ai suoi turisti.

L’hotel dispone poi dei migliori servizi che un ospite possa desiderare: una grande piscina all’aperto, parcheggio gratuito, reception 24h, internet point, un grande parco, wi-fi gratuito, camere eleganti e di classe e un delizioso approdo privato sul fiume, per chi vuole godere di escursioni guidate in barca.


Per chi desidera quindi dormire vicino a Venezia, Borgo Ca’ dei Sospiri è il posto ideale, sia per la sua posizione strategica che per i suoi ambienti raffinati e la cordialità dello staff, che permette di vivere un soggiorno indimenticabile.

Rai France Tv siglato accordo alla presenza di Monica Maggioni e Mario Orfeo

RAI firmato ieri l'accordo con France Tv alla presenza della presidente Monica Maggioni e del dg Mario Orfeo

«Siamo forti insieme, deboli se soli». Il dg di France Televisions Xavier Couture sintetizza così l'accordo siglato ieri mattina con la Rai, alla presenza della presidente Monica Maggioni e del dg Mario Orfeo: un contratto quadro di coproduzione che prevede annualmente una serie di progetti, per arricchire con contenuti di matrice europea la programmazione nazionale e la distribuzione internazionale. «Un'alleanza strategica nell'ottica di servizio pubblico — precisa Orfeo — una collaborazione sistematica in un momento in cui l'Europa è attraversata da venti di tempesta, che mettono in pericolo il mondo aperto cui siamo abituati». 

È già in cantiere un primo ambizioso progetto che riguarda la storia, ma non recente. Anticipa Couture: «È un documentario che attiene più all'Italia che alla Francia: la prima pietra di un edificio che spero diventi grande e importante. D'altronde i nostri due Paesi sono molto prossimi sul piano culturale, è fondamentale unirci. Siamo colonizzati da altri Paesi molto forti: i nostri giovani conoscono più le strade di Los Angeles che quelle di Roma o Parigi e non va bene. Unire le forze significa avere più soldi per diventare protagonisti, ma non è solo una questione di marketing: l'Europa è la nostra importante famiglia». Aggiunge Mario Orfeo, riferendosi alle recenti elezioni d'Oltralpe: «Dalla Francia arrivano segnali che ci fanno ben sperare in un'inversione di rotta». 

Fonte: 
Corriere della Sera 

Salvini: “Leva obbligatoria per imparare a usare le armi”

Photo: http://www.ilgiornale.it/

Dopo la battaglia per la legittima difesa, il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini avanza la proposta della reintroduzione della leva obbligatoria per i giovani italiani, secondo quello che è il modello Svizzero, con lo scopo di imparare l’uso corretto delle armi da utilizzare in caso di necessità per difendere sè stessi e la propria famiglia.

“Quattro mesi da militare o da civile, a livello regionale, con nozioni di pronto soccorso e protezione civile e addestramento all’uso delle armi – spiega il segretario leghista che poi ha chiarito – In Svizzera, i ragazzi si portano a casa l’arma che hanno usato, e così vedi che per i delinquenti cominciano i problemi”...

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